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martedì 4 ottobre 2011

Vasco Rossi denuncia Nonciclopedia...la storica enciclopedia satirica italiana.

Nella vita c'è chi si prende decisamente troppo sul serio e forse non riesce a capire il valore della satira, noi non entriamo in merito perchè non conosciamo bene la storia e i contenuti che hanno portato lo storico cantante italiano a denunciare un'istituzione della satira sul web come nonciclopedia, ci limitiamo a riportare i fatti così come letti in tantissimi giornali e blog online, che si stanno accuratamente occupando della faccenda.

Oggi visitando l'enciclopedia satirica italiana, campeggia un messaggio dove viene spiegata la situazione dal loro punto di vista, purtroppo non conosciamo quello del legale di Vasco Rossi, fatto sta che Nonciclopedia, versione caustica e ironica di Wikipedia, è stato chiuso dai suoi admin in seguito alla denuncia per diffamazione depositata dall'avvocato di Vasco Rossi.
Vi risparmio tutti i passi della storia che potete leggere sul sito Nonciclopedia, rimane il fatto che la cosa ha scatenato grandi polemiche, rabbia e delusione come dimostrano molti messaggi su facebook anche nella pagina del cantante

Copio e incollo da un articolo letto su Wired.it:

E intanto è arrivata la risposta ufficiale da parte dell'ufficio stampa del cantante che, per bocca di Tania Sachs, sottolinea che la decisione di sospendere il sito sia stata frutto degli stessi gestori, perché nessun giudice si è ancora espresso:  " A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: più di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo.  " A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.  " In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso  autonomamente (grassetto nostro)  di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente.

Comunque se pensiamo a quanti problemi un azione di questo tipo può comportare per tutte le parti, forse era meglio attendere, dialogare, ragionare magari davanti ad un caffè e prendere una decisione diversa...qualunque sia la vera versione dei fatti, la reputazione di Vasco Rossi potrebbe uscirne malconcia, sia se risulti nel giusto, sia se abbia torto.



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