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mercoledì 18 gennaio 2012

"Liga contro Vasco":la smentita su facebook!

Ligabue è intervenuto a sorpresa sulla sua pagina Facebook con un post in risposta a quello di Vasco, cogliendo l'occasione per precisare definitivamente il suo punto di vista in merito alla vicenda Vasco vs. Liga di questi ultimi mesi. "Da circa vent'anni, in buona parte delle interviste, mi sento sempre fare tre domande: - dice Liga - 1 "cosa ne pensi di Vasco?" 2 "cosa ne pensi della rivalità fra te e lui?" 3 "farete mai un duetto insieme?".
"Va detto che a volte chi mi faceva quelle domande sembrava dirmi: porta pazienza, me lo chiede il caporedattore a cui lo chiede il direttore ecc. Insomma sappiamo cos'è che fa vendere i giornali. Comunque il risultato è sempre stato questo assurdo disco rotto che se n'è sempre fregato delle mie risposte. Altrimenti, forse (ma molto forse…) quelle domande non me le avrebbero ripetute così ossessivamente. Risposte che ogni volta sono state: 1 "rispetto Vasco, la sua storia e il rapporto che ha con il suo pubblico" 2 "io faccio le gare con me stesso (e sono toste, sappiatelo) come credo faccia anche lui. Siamo imparagonabili perché molto diversi (come ogni altro è diverso da ogni altro). Infine ridurre la musica a una gara vuol dire semplicemente svilirla. Quindi è una rivalità di cui hanno bisogno certi giornali e alcune frange estremiste di fan" 3 "siete voi, con queste solite domande ad allontanare sempre di più qualsiasi possibilità di duetto fra noi". Ogni volta mi sento un disco rotto anch'io ma siccome è quello che penso e le domande non cambiano… Per otto anni, prima di vivere di musica, ho fatto mestieri di ogni tipo. Esperienza sufficiente per poter oggettivamente dire che c'è di peggio, eehhh c'è di molto peggio"


"Così c'ho fatto il callo - continua Ligabue - e ho messo questa roba nel novero dei pegni da pagare a fronte di privilegi come per esempio, quello di salire su un palco. Però, e qui veniamo alla vera nota dolente, nonostante quel è tutto un gioco, è tutto un gioco che in tanti ripetono, io ho sempre pensato che a fare le spese di beghe come queste è sempre stata, purtroppo, la musica. La mia musica e la sua musica. Perché è chiaro che sia io che lui mettiamo tutti noi stessi in quello che scriviamo e cantiamo.

"E' evidente in chiunque non sia sordo (o lo voglia fare) - spiega - che scaviamo entrambi dentro di noi con sofferenza e senza pietà per cercare di produrre qualcosa che possa essere all'altezza di tutto l'amore che riceviamo. E quando cerchi di dare tutto quello che puoi, con tutto il lavoro, l'attenzione, la passione, il talento, la tua totale partecipazione e il tuo totale impegno per poi vedere ogni cosa ridotta alla domanda se ti senti o no il numero uno, sai che purtroppo a farne le spese è la musica. Ne fa le spese l’informazione sulla musica. Questa musica di cui c'è così tanto bisogno e che, nel frattempo, viene così facilmente bistrattata".
Questa musica a cui si danno così tante responsabilità e a cui si chiede così tanto e nel frattempo la si ascolta e la si giudica così sbrigativamente. Alla conferenza stampa, il pomeriggio del concerto di Campovolo, su sette domande che mi hanno fatto, quattro erano su Vasco. E io dentro di me pensavo: siamo qui in una situazione straordinaria in cui gli spunti per parlare di musica, di testi, di concerti, di allestimenti, di storia personale, di fan, sarebbero centinaia ma alla fine devono portare a casa quell'argomento. Le risposte che ho dato allora erano più o meno un sunto di quello che trovate in queste righe. Ricordo che alla fine ci fu un lungo applauso liberatorio (era il primo che beccavo in una conferenza stampa, ha sorpreso anche me) da parte di gente che lavora in radio piuttosto che giornalisti web. Era il segno di quanto anche loro si fossero rotti di sentire sempre tutto banalizzato e ridotto a quella questione".

"Vi ho detto queste cose per farvi sapere il mio pensiero anche se credo che diversi di voi lo immaginassero o lo conoscessero già. - specifica il cantautore - Continueremo il nostro percorso, io il mio e lui il suo. Cercando di garantire il massimo che possiamo io a voi e lui ai suoi. Consapevoli del nostro reciproco rispetto ma decisi a difendere a denti stretti ognuno la propria storia personale. Mentre procederemo così continueranno a farci le solite domande. Adesso che ci penso questo pezzo può diventare utile: stampo quelle risposte e a chi mi fa quelle domande gliele consegno a mano ogni volta. Me ne starò zitto, come in passato, quando le cose prenderanno una piega particolarmente assurda o quando i miei maroni saranno sul punto di scoppiare. Me ne starò zitto per non fare il gioco di quel tipo d'informazione".

"Nel frattempo, inevitabilmente, buona parte dei titoli, invece di raccontare del nostro reciproco lavoro, faranno riferimento all'"altro". - conclude - Ogni volta che verranno raccontati i nostri successi sembrerà che sia qualcosa fatto "alla faccia" dell'"altro". Su grandi temi come senso della vita, droga, modo di intendere il rock… dire la propria (per ognuno dei due così legittimamente diversa) verrà fatto passare come un attacco all'"altro". Qualsiasi cosa verrà buona pur di avvelenare il clima cercando un'escalation mediatica. Ma soprattutto verrà buona per evitare di fare qualcosa di veramente importante tipo, per esempio, provare a capire veramente (e provare a spiegarlo) cosa ci sia nelle nostre rispettive canzoni che riesce a produrre magie così grosse come l'amore e la fiducia che in così tanti provate per me e che in così tanti provano per lui. Vi abbraccio e, ancora una volta, buon anno. E a te, Vasco, anche se in anticipo di venti giorni, buon compleanno".
Appena tre mesi fa su Facebook Vasco esternò un suo pensiero su Ligabue scrivendo questa farse: «Caro Liga quando avrai scritto anche tu quasi duecento canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po’ di polenta prima di poterti confrontare con me». Dopo pochi giorni e tanet polemiche, Vasco smentì di aver scritto la farse incriminata e addossò la colpa ad un ipotetico hacker. Oggi però i fans di Ligabue tornano sul piede di guerra perché durante un’intervista rilasciata a Red Ronnie, il cantante di “Eh Già”, ancora una volta torna ad attaccatre Ligabue, con questa frase: “Cosa ne pensi di Ligabue?” (Red Ronnie) : “Un bicchiere di talento in un mare di presunzione“ (Vasco Rossi). Forse é il caso che Vasco prenda la vita con più calma, meno liti del genere non possono che fargli bene!
Magari una bella cioccolata calda per addolcire Vasco ultimamente, che non ci piace così litigioso!

martedì 11 ottobre 2011

Vasco Rossi:la contestazione non ferma!

Nonostante il ritorno online di Nonciclopedia con l'assicurazione di aver trovato un accordo con Vasco Rossi, avendo ricevuto la promessa da parte della portavoce del cantante Tania Sachs del ritiro della denuncia, la situazione sembra tutt'altro che risolta: il Blasco e l'enciclopedia satirica continuano a lanciarsi invettive.

Un cambiamento sembra in realtà esserci stato: mentre all'inizio sembrava quasi un'azione più o meno opinabile condotta indipendentemente dal team di portavoce del cantante, ora sembra che Vasco Rossi abbia decisamente preso in mano la vicenda, rispondendo alle veementi accuse circolate nei suoi confronti sui social network e spulciandosi Nonciclopedia alla ricerca delle pagine più "offensive".

Tutto è riniziato ieri con un intervento del cantante sulla sua pagina Facebook: "Scrivere in forma anonima sul muro di un cesso o su un sito internet può essere una attività divertente ma NON si tratta di libertà di espressione o di parola".

Poi si è rivolto direttamente agli autori di Nonciclopedia: "Cari i miei brufolosi e ignoranti ragazzini - ha scritto citando il commento degli amministratori del sito alla vicenda in occasione della chiusura per protesta - fatevene una ragione. Non è della mia reputazione o della mia immagine che si tratta. Sapete quanto me ne frega? Se avete passato il limite della diffamazione ne dovrete rispondere ai miei avvocati e in sede legale. È inutile che vi arrampichiate sugli specchi. Dovete prendervi la responsabilità di quello che avete fatto". Nel caso, cioè, "verranno accertati gli estremi della diffamazione, i danni che vi chiederò di pagare, saranno devoluti in beneficenza e non saranno pochi".

Non sembra andargli proprio giù al Blasco: "Andatevela a vedere, prima di parlare, questa Nonciclopedia! E piantatela di fare commenti superficiali senza conoscere direttamente quello di cui parlate!". E ancora: "Nonciclopedia è una idea stupida volgare vergognosa ignorante e ipocrita!".

Nelle ultime ore, quindi, il cantante ha citato due articoli che ritiene sintomatici dei difetti dell'enciclopedia demenziale: cita le pagine dedicate a due argomenti ostici come Anna Frank e la morte di Piero Taricone.

Nonciclopedia ha risposto colpo su colpo: la pagina sull'attore ex grande fratello italiano già si apriva con un banner intitolato "rosicone!!!" in cui si legge: "Che c'è, non ti piace quello che è scritto qui?! Se ti senti ferito nell'orgoglio puoi benissimo andare a piagnucolare dalla mamma oppure gentilmente qui. Qui facciamo dell'ironia su tutto, e se non ti va bene sorridi: presto riceverai un calcio rotante sui denti."

Sulla pagina dedicata ad Anna Frank trova invece ora spazio una risposta più strutturata alle nuove accuse del cantante: in particolare si sottolinea come si tratti di un lavoro volontario e modificabile da chiunque, e che nel caso in cui si ritengano determinate battute offensive è sempre possibile notificarle ai moderatori per permettergli di fare il loro lavoro di revisione.

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